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*** Jelena-Dokic.com  was visited by Jelena and her agent ***

Written by Glyn James & Gerhard Grundhammer and translated by JACOPO

Nome: Jelena Dokic

Data di nascita: 12 aprile 1983

Luogo di nascita: Osijek, Croazia

Residenza: Belgrado , Jugoslavia; Monte Carlo

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Titoli:

Singolo: Roma, Mosca, Tokyo (Toyota Princess Cup), Birmingham, Sarasota

Doppio: Sarasota, Los Angeles, Linz 2001 + 2002.

Competizioni a squadre: Hopman Cup 1999.

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Classifica di fine anno:

1998 – 341

1999 – 43

2000 – 26

2001 – 08

2002 – 09

Miglior posizione in classifica:

Singolo - #4 (19 agosto – 22 settembre, 2002)

Doppio - #10 (4 febbraio – 31 marzo, 2002; 8 arile – 5 maggio, 2002)

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Si potrebbe perdonare a Jelena Dokic di non essere una persona normale, nella media. Ha solo 19 anni, e già nella sua breve carriera ha dovuto fuggire dalla guerra in Jugoslavia, lasciando la sua casa in Croazia all’età di 6 anni, e la sua casa jugoslava a 11. Ha preso così la cittadinanza australiana e messo su casa in Sidney con la sua famiglia,  rinunciando alla sua nuova cittadinanza solo per troppa  indignazione, e  per ritornare così al passaporto jugoslavo.

Dopo essersi trasferita negli USA ed essere poi ritornata a Belgrado, attualmente vive nel Principato di Monaco. Tutto questo, e non abbiamo ancora parlato di suo padre, Damir.

Quando è tempo di tennis i genitori arrivano dall’inferno, e la Dokic potrebbe raccontare una o due storielle a riguardo. Seguendo una lunga tradizione di padri aggressivi, arruffa soldi e  bravi solo ad abbaiare improbabili progetti, Damir prende posto tra questi con l’orgoglio di chi ne è il migliore.

Bevuti un paio di drink, Damir è riuscito a farsi cacciare dal Edgbaston Priory Club in Birmingham, Wimbledon e lo US Open. Ha fatto le notizie dell’ora del tè scappando con un microfono della televisione e tenendo in mano una telecamera a Melbourne per inseguire Jelena nella sua partenza anticiptata.

L’inglese di Damir è limitato al massimo, così, quando si è trovato nei guai, sua figlia ha dovuto intervenire al suo fianco, traducendo le sue argomentazioni, scusandosi e provando  a calmare la situazione.

Poi lei ha voluto tornare al suo lavoro e  vincere l’incontro successivo, di seguito ha voluto  discutere con calma di dritti e rovesci davanti ad una schiera di giornalisti rimasti affascinati in sala stampa. Jelena ha ogni buon diritto di essere differente!

Nel mezzo di tutti questi guai con i mass-media, le credenziali di Jelena quale giocatrice di tennis tendono ad essere trascurate. E’ stata in vetta alle classifiche junior all’età di 15 anni e poi, un anno dopo, si è presentata al grande pubblico battendo al primo turno di Wimbledon la numero uno del mondo Martina Hingis. A quell’epoca Jelena era arrivata dalle qualificazioni ed era la numero 129 del mondo. Alla fine della sua corsa – è stata fermata nei quarti di finale – ha scalato la classifica fino al 37° posto, senza mai guardarsi indietro.

Ci è parso che il comportamento oltraggioso di Damir abbia fatto passare inosservata ogni impresa di Jelena sul campo, e tutte le altre cose che ha fatto. Ogni miglioramento di classifica è sembrato essere un trampolino per lui, che infine ha raggiunto il punto più alto agli US Open 2002, quando ha provato a sfruttare la popolarità della figlia per iniziare una propria carriera politica tra le fila del partito di destra serbo.

Jelena esplode definitivamente nel 2001 a Roma. E lì che vince il suo primo titolo in un torneo di prima categoria, con un importante montepremi, e sviluppando in quell’occasione un’abitudine alla vittoria che sta coltivando con regolarità proprio da allora.  Dopo Roma, ha vinto anche la Toyota Princess Cup in Giappone, la Kremlin Cup a Mosca, l’Open sarasota in Florida e dopo la vittoria in Birmingham ha finalmente vinto un torneo per ogni tipo di superficie!

L’8 ottobre 2001 entra per la prima in carriera tra le top 10, stabilizzandosi in quelle posizioni, e se dice che quella posizione è la sua casa, ciò ha un significato che vale letteralmente più per lei che per qualsiasi altra giocatrice.

Il suo gioco sfida le regole fondamentali della fisica. E’ alta 1 metro e 75 centimetri, ma con un fisico asciutto, e può giocare dei colpi talmente forti da poter confrontarsi con le migliori colpitrici tra le amazzoni del circuito. Ha la capacità di giocare un colpo vincente da qualsiasi punto del campo, ed è una vera combattente. Una volta che mette la presa sulla partita, nulla può fargliela mollare. Questa è l’eredità di tutto quel che ha attraversato, e a cui è sopravvissuta.

Jelena sembra un anima tormentata ma spera di cambiare. Ha graduatamente pensato di cambiare sè stessa provando a godere la propria vita anche lontano dai campi di gioco, e ha gli stessi passatempi dei suoi coetanei. Ama fare shopping, guardare i film, ascoltare la musica, ma più di tutto ama il suo fidanzato: la stella brasiliana della Formula 1 Enrique Bernoldi.

“Ci sono dei momenti difficili, e ci  sono dei momenti buoni, devi saper accettare queste situazioni. Io amo la vita che ho, certamente non è una buona vita, ma non la cambierei per nulla al mondo!” – Jelena Dokic

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